Italia Unita 
Movimento liberaldemocratico

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MANIFESTO PROGRAMMATICO

 

1) ELEZIONE POPOLARE DELL'ASSEMBLEA COSTITUENTE per un progetto di revisione della Costituzione;

2) Omogeneità legislativa sull'intero territorio nazionale per L'ELIMINAZIONI DELLE DISPARITÀ REGIONALI;

3) FEDERALISMO MUNICIPALE per l'attivazione del decentramento amministrativo, che limiti i poteri delle Regioni in favore delle Provincie e dei Comuni per un rafforzamento dell'unità nazionale;

4) GIUSTIZIA GIUSTA, MODERNA E DEPOLICIZZATA;

5) ABBATTIMENTO DEL REGIME OLIGARCHICO NEL SETTORE DELLA COMUNICAZIONE;

 

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ROMA 24 GIUGNO 2006
Centro Congressi Cavour

Costituiamo un movimento
Liberaldemocratico Nazionale!

Cari Amici, 
    Intendo innanzitutto ringraziarVi per aver aderito all'odierno convegno che attua l'ennesimo sforzo profuso dai Liberaldemocratici d'Italia Unita per raggiungere l'agognato obiettivo volto alla costituzione di un grande movimento Liberaldemocratico Nazionale che nella sua specifica identità ed autonomia di proposta politica sappia essere di riferimento autorevole per quei numerosi cittadini italiani che non si riconoscono né nella destra, né nella sinistra, ma che vogliono dare il proprio contributo di idee e di programma nell'ambito di un percorso politico PLURALISTA, DEMOCRATICO E LIBERALE
Il nostro Paese ha necessità di istaurare una politica pluralista contro l'attuale regime oligarchico nato con l'introduzione del sistema elettorale Maggioritario. 
Sistema che ha svilito i passaggi democratici, cancellando il confronto all'interno dei partiti (o quel che ne è rimasto di essi) sviluppando macroscopicamente piccoli o grandi interessi di pochi oligarchi. 
Vi è quindi l'obiettiva necessità prioritaria di condurre una battaglia per l'adozione del sistema elettorale PROPORZIONALE affinché si ritorni alla democrazia vera che dalla base trova la propria linfa e legittimazione restituendo al tempo stesso voce e visibilità alle minoranze autorevoli e colte abolendo l'iniquità dei benefici alle forze maggioritarie che godendo di premi di maggioranza si vedono ipervalorizzate. 
Occorre quindi un vero progetto liberldemocratico che modernizzi il Paese che faccia propri quei principi liberali approvati nel Manifesto di Oxford dell'anno 1947 (*) allorquando ivi si riunivano i rappresentanti liberali di 19 Nazioni in tempo di disordine, povertà, e paura causati dalle guerre mondiali. Su dette premesse i nostri principali obiettivi saranno senz'altro volti alla riforma dello Stato e la Modernizzazione del Paese.
 Da qui la necessità di rifondare lo Stato con progetti COSTITUENTI non demandati ad un Parlamento eletto con un sistema non democratico che ammazza i deboli accrescendo oltre misura i facoltosi.
 Quindi un progetto per un'Assemblea Costituente per una rinnovazione organica della nostra Carta Costituzionale. Da un nuovo progetto costituente si porranno le basi per un'equa ripartizione di competenze tra le Istituzioni eliminando il crescente pericolo di governatori regionali che progressivamente insidiano l'Unità Istituzinoale e quella Nazionale.
La Carta Costituzionale rinnovata porrà le basi per una giustizia giusta e non politicizzata. 
Cari amici, la seconda Repubblica non è mai nata, nemmeno nel '94. La seconda Repubblica può nascere solo da una rinnovata Carta Costituzionale ed una Carta Costituzionale può essere approvata solo da Deputati Costituenti e non da Parlamenti ordinari come quello vigente, o dai due previgenti. 

Luciano Garatti

 

(*) Manifesto di Oxford, aprile 1947: 

1. - L'uomo è innanzi tutto un essere dotato del potere di pensare e di agire liberamente e della capacità di distinguere il bene dal male. 2. - Il rispetto per la persona umana e per la famiglia è la vera base della Società. 3.- Lo Stato è soltanto uno strumento della comunità: esso non deve assumere alcun potere che possa venire in conflitto con i diritti fondamentali dei cittadini e con le condizioni indispensabili per una vita responsabile e creativa, e precisamente: la libertà individuale, garantita da un'amministrazione indipendente della legge e della giustizia; la libertà di culto e la libertà di coscienza; la libertà di parola e di stampa; la libertà di associarsi o non associarsi; la libera scelta dell'occupazione; la possibilità di una piena e varia educazione, secondo le capacità di ognuno e indipendentemente dalla nascita o dai mezzi; il diritto di proprietà privata e il diritto di iniziativa individuale; la libera scelta del consumatore e la possibilità di godere pienamente dei frutti della produttività del suolo e dell'industria dell'uomo; la sicurezza dai rischi di malattia, disoccupazione, incapacità e vecchiaia; l'eguaglianza dei diritti tra uomini e donne. 4. - Questi diritti e queste condizioni possono essere assicurati solo da una vera democrazia. La vera democrazia è indispensabile dalla libertà politica ed è basata sul consenso cosciente, libero ed illuminato della maggioranza, espresso in un voto libero e segreto, con il dovuto rispetto per la libertà e per le opinioni delle minoranze.

II 

1. - La soppressione della libertà economica conduce inevitabilmente alla scomparsa della libertà politica. Noi ci opponiamo a tale soppressione, tanto se è conseguenza delle proprietà o del controllo statale quanto se risulta da monopoli, cartelli o trusts privati. Noi ammettiamo la proprietà di Stato solo per le imprese che vanno oltre le possibilità della iniziativa privata o là dove la concorrenza non ha più modo di operare. 2. - Il benessere della comunità deve prevalere e deve essere salvaguardato contro l'abuso del potere da parte di interessi particolari. 3. - Un miglioramento continuo nelle condizioni del lavoro, nell'abitazione e nell'ambiente di vita dei lavoratori è essenziale. I diritti, i doveri e gli interessi del lavoro e del capitale sono complementari; la consultazione e la collaborazione organizzata tra datori di lavoro e lavoratori è di vitale importanza per il buon andamento dell'attività produttiva. 

III 

Il servizio della comunità è il necessario complemento della libertà e ad ogni diritto corrisponde un dovere. Le libere istruzioni non possono funzionare efficacemente se ogni cittadino non ha un senso di responsabilità morale verso il suo prossimo e non prende parte attiva negli affari della comunità.

IV 

La guerra può essere abolita, la pace del mondo e la prosperità economica possono essere ristabilite soltanto se tutte le nazioni si attengono alle seguenti condizioni: a) la partecipazione leale a un'organizzazione mondiale di tutte le nazioni grandi e piccole, retta da principi uniformi di diritto e di equità, con il potere di imporre la stretta osservanza di tutte le obbligazioni internazionali liberamente contratte; b) il rispetto per il diritto di ogni nazione di godere delle libertà umane essenziali; c) il rispetto per la lingua, la religione, le leggi e i costumi delle minoranze nazionali; d) il libero scambio delle idee, delle notizie, delle merci e dei servizi fra le nazioni, e la libertà di movimento all'interno di ogni Paese e fra Paese e Paese, senza gli ostacoli costituiti dalla censura, dalle barriere commerciali protezionistiche e dalle restrizioni sui cambi; e) lo sviluppo delle aree arretrate del mondo con la collaborazione dei loro abitanti, nel loro vero interesse e nell'interesse del mondo intero. Facciamo appello a tutti gli uomini e a tutte le donne che accettano questi ideali e principi perché si uniscano a noi per ottenere la loro affermazione in tutto il mondo.

 

 


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